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IL MASSAGGIO
E’ una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è istintivo frizionare una spalla indolenzita, o sfregare quella parte del corpo che ci fa male. In pratica è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per lenire dolori muscolari o articolari, per tonificare il volume di alcuni tessuti, ma anche per preservare e migliorare il benessere psichico, allentando tensioni e fatiche.

STORIA DEL MASSAGGIO
Il ricorso al massaggio, per eliminare la fatica, alleviare il dolore, rilassare e consentire una più facile applicazione di oli e unguenti sulla pelle, si perde nella notte dei tempi. Probabilmente, rappresenta la più antica forma di trattamento medico.

I TIPI DI MASSAGGI
Esistono varie tipologie di massaggio: il massaggio rilassante che aiuta ad alleviare stress e fatica e ci fa sentire accuditi e coccolati; il massaggio per lo sport considerato parte integrante dell’allenamento di ogni atleta; il massaggio riabilitativo che consente di agevolare, dopo ferite o operazioni chirurgiche, la guarigione ed il ritorno alla normalità e il massaggio estetico che ammorbidisce la pelle e può portare ad una riduzione della cellulite.

IL MASSAGGIO CRANIO-SACRALE

Tecnica di natura olistica, il massaggio cranio-sacrale viene praticato, con leggerissime manipolazioni, sulle ossa del cranio e sulla colonna vertebrale, intervenendo su un sistema – quello cranio-sacrale, appunto – che è in collegamento con ogni parte dell’organismo. La terapia con questo massaggio è in grado di apportare benefici a tutti i livelli: da semplice trattamento anti-stress, esso può essere in grado di riequilibrare la postura, i muscoli, l’apparato gastroenterico e di migliorare la respirazione. Essa è dunque risultata idonea in molti casi nella cura della sciatalgia, dei mal di schiena, dei traumi da parto, colpi di frusta, emicranie, scoliosi, vertigini e problemi dell’articolazione mandibolare.

IL MASSAGGIO HOT STONE

Fin dalla notte dei tempi, civiltà e culture millenarie si sono sempre affidate alle pietre per scopi medicinali e per riequilibrare chakra distonici o intervenire su vibrazioni di energia negativa. E il fuoco, e il calore in generale, sono da sempre preziosi alleati anche per fini terapeutici. Combinare questi elementi insieme dà vita all’Hot Stone Massage, conosciuto già da tempo anche in Italia come Massaggio con pietre laviche , praticato da millenni e recentemente tornato in auge grazie alla riscoperta delle beauty farm americane, che lo hanno poi rilanciato in tutto il mondo. L’azione terapeutica si ottiene applicando sul corpo pietre basaltiche, vulcaniche, ma anche provenienti dal Gange e dai letti di altri fiumi. Le pietre rilasciano lentamente il loro calore: sotto questo punto di vista è importante anche tenere in considerazione il diverso effetto di ogni tipo di pietra: una pietra levigata rilascia il calore in modo più lento e uniforme. A seconda del disturbo da trattare, all’azione della pietra viene associato il massaggio adatto e spesso la terapia viene accompagnata con l’azione di oli o aromi.
Il massaggio Hot Stone si può in ogni caso praticare anche a freddo, per venire incontro a chi ha problemi di fragilità capillare, cioè le uniche persone per cui il massaggio con pietre calde è controindicato.
Massaggio con pietre calde, fredde e alternato
Per il massaggio a caldo si scelgono in genere pietre laviche, la cui dimensione e il cui peso dipendono dal tipo di trattamento che è necessario effettuare. Se in genere si prediligono pietre che abbiano una forma che le rende maneggevoli, a volte, per il trattamento di estese parti del corpo, si utilizzano pietre più grandi. Le pietre vengono scaldate, generalmente in acqua, a 65-70 gradi. Sulla parte del corpo da massaggiare viene prima applicato un olio e poi la parte viene manipolata grazie alle pietre, che nel frattempo sono state asciugate. Quando hanno disperso il loro calore vengono sostituite con altre pietre calde. Per il massaggio con pietre fredde vengono usati particolari tipi di quarzo, raffreddati ad hoc per la terapia. Oltre che per coloro che soffrono di fragilità capillare, questa variante del massaggio è particolarmente indicata per gli sportivi. Le pietre fredde stimolano infatti la circolazione causando un restringimento dei vasi sanguigni, migliorando così lo smaltimento delle tossine e l’ossigenazione delle cellule. La tecnica con pietre calde alternate ad altre fredde è consigliato per il trattamento di lesioni muscolari e infiammazioni, poiché stimola la vasodilatazione e successivamente la vasocostrizione, oltre ad avere un effetto sedativo sul sistema nervoso.
I benefici
In generale, questo tipo di trattamento è indicato nel caso di:
• dolori muscolari, reumatici o artritici
• mal di schiena
• stress
• insonnia
• depressione
È inoltre indicato per migliorare la circolazione. Ma la terapia, soprattutto se abbinata ad aromaterapia, uso di oli e massaggi, può anche procurare benefici più specifici.
Il massaggio Hot Stone aiuta a sciogliere la rigidezza muscolare, a migliorare la mobilità delle articolazioni e ad alleviare la tensione della colonna vertebrale, principale causa di dolorosi e invalidanti mal di schiena. Decongestiona i depositi linfatici, migliora la ritenzione dei liquidi e influisce positivamente sulla circolazione arteriosa, oltre a migliorare il ritorno venoso. Aiuta a disintossicare l’organismo, sbloccando inoltre gli scambi metabolici. Ha inoltre anche effetti estetici, poiché leviga e rilassa la pelle.
Senza contare i benefici sull’umore e sul benessere dello spirito, che troppo spesso si tende a mettere in secondo piano rispetto al corpo. La tecnica Hot Stone procura una generale sensazione di benessere e relax, e l’aumento della sensibilità nei confronti delle persone e del mondo. Inoltre, contribuisce ad acquisire una maggiore consapevolezza del proprio corpo.

I MASSAGGI ANTICELLULITE

Sono tanti e diversi i trattamenti che si possono fare prima dell’estate per giungere alla prova costume in piena forma. I centri estetici, le beauty farm, le Spa di tutta Italia propongono trattamenti ad hoc per ogni tipo di inestetismo. Si consigliano sempre cicli di almeno 10-12 sedute con frequenza in base all’entità del problema: a scopo preventivo, o in caso di cellulite in fase iniziale, se ne raccomanda uno alla settimana, mentre per la cellulite più ostinata, di antica formazione, si eseguono anche due trattamenti alla settimana.
Massaggio del fuoco per riattivare la circolazione
Si chiama così perché rende l’epidermide rossa, la riscalda generando un maggior afflusso di sangue. Sta proprio qui la sua peculiarità: stimolare la circolazione sanguigna e linfatica periferica, migliorando le condizioni dei tessuti e rallentando i processi di invecchiamento.
È un massaggio che si basa su un ampio ventaglio di manovre per riattivare in profondità la circolazione del sangue e della sua linfa, con un forte effetto detox, detossinante, ossigenante e rivitalizzante.
Diverse sono le tecniche che utilizza questo massaggio per agire in profondità: sfioramenti, frizioni, impastamenti e pressioni per combattere il rallentamento della circolazione periferica. Ogni manovra ha una sua specifica funzione, ma tutte agiscono in sinergia per “spremere” i tessuti, rimuovendo i liquidi ristagnati e le tossine accumulate, e per favorire il ritorno della linfa e del sangue venoso verso il cuore. Ripristina il corretto flusso sanguigno e linfatico e inoltre si possono prevenire o attenuare tutti i disturbi legati a deficit circolatori come la ritenzione idrica, i gonfiori, il senso di pesantezza alle gambe, la cellulite agli stadi iniziali e gli accumuli adiposi localizzati. Ma non solo, riequilibrando il metabolismo cellulare, migliorano anche il tono dei tessuti, la compattezza e l’aspetto della pelle.
Durante la seduta si lavora su tutto il corpo anche se il lavoro maggiore viene fatto nella zona di gambe, fianchi e glutei. La seduta segue uno schema di base che prevede una fase iniziale dedicata alla respirazione, perché riequilibrare il ritmo del respiro è utile ad un miglior ossigenazione dei tessuti. Quindi si procede all’esecuzione del massaggio vero e proprio, che comincia sull’addome e sui linfonodi della zona inguinale, per spostarsi poi alla parte anteriore delle gambe, alle braccia, ai glutei e alla parte posteriore delle gambe. Il tutto si conclude con una breve fase di rilassamento.

IL MASSAGGIO ANTI-RITENZIONE IDRICA

Il tè verde è ricco di antiossidanti ed è considerata fra le bevande che aiutano a depurare l’organismo con effetto drenante. Ma questo elisir può essere impiegato per un massaggio davvero eccezionale: un trattamento d’urto contro i ristagni linfatici e la cellulite, adatto a tutti che sfrutta l’azione combinata di manovre ad hoc e di prodotto specifici naturali. Il massaggio interessa tutto il corpo, perché per risolvere gli inestetismi localizzati è necessario riequilibrare la funzionalità dell’intero organismo, allentando le tensioni eccessive e stimolando globalmente la circolazione sanguigna e linfatica. Alle zone critiche, dalla vita in giù si dedicano però anche cure circoscritte e mirate, applicando una maschera riducente e lipolitica.
Il trattamento è efficace in tutti i casi di ritenzione idrica e pelle a buccia di arancia. Ai benefici delle manualità drenanti, che mobilizzano i liquidi e ne favoriscono il deflusso, si aggiungono quelli di vari principi attivi, che sono veicolati attraverso i cosmetici. Gli oli essenziali usati per il massaggio contengono estratti di agrumi (antisettici, antimicrobici, antiossidanti e liscianti) e di eucalipto (stimolante per il microcircolo). Invece, nella maschera che viene applicata su gambe, glutei e addome la componente attiva è il tè verde, di cui sono note le proprietà riducenti e anti-age.
Si comincia la seduta con una fase preparatoria dedicata allo scrub, allo zucchero di canna, zucchero raffinato e semi di kiwi. Si passa poi all’applicazione della maschera al tè verde nelle zone interessate e si lascia in posa per circa 20 minuti per favorire l’eliminazione dei ristagni linfatici e stimolare la lipolisi, predisponendo i tessuti a ricevere il massaggio. Questo verrà eseguito su tutto il corpo ma soprattutto sulle gambe, glutei con manovre scivolate, mutuate dal classico linfodrenaggio, ma anche mobilizzazioni più profonde, per sbloccare gli accumuli adiposi. Alla fine, per completare il trattamento, il corpo verrà cosparso di oli drenanti con un effetto anticellulite

LINFODRENAGGIO

Un massaggio per vincere la cellulite
Il 50% delle donne soffre di cellulite che si manifesta attraverso cuscinetti e smagliature che si presentano sulla superficie della pelle. Queste alterazioni sono la conseguenza di un cattivo funzionamento del metabolismo che crea un gonfiore. In pratica la cellulite è una sorta di deterioramento fisico che si sviluppa nel corso degli anni: dai medici viene definito come lipoedema che di solito si localizza sulle gambe, e sui glutei delle donne.
Questo accumulo di grasso comprime i vasi linfatici che, perciò, non sono più in grado di trasportare le linfa e anche i capillari diventano più fragili.
Dal momento che i disturbi al metabolismo sono provocati anche da vita sedentaria e cattive abitudini alimentari, è opportuno intervenire sui più fronti per debellare la cellulite. Quest’ultima comunque non viene considerata un fenomeno patologico, solitamente si limita ad un problema di armonia estetica, a meno che venga sottovalutata e non trattata adeguatamente.
Il rischio, in caso di cellulite “allo stadio avanzato” è quello di disturbi al sistema circolatorio, per evitarlo è fondamentale una pratica regolare dell’attività sportiva e una semplice ed equilibrata alimentazione. Lo sport riattiva la circolazione e stimola il metabolismo, una sana alimentazione riduce i depositi di grasso e migliora gli scambi idrici. Accanto a questi due aspetti è consigliabile, poi, utilizzare la tecnica del drenaggio linfatico manuale.
Il drenaggio linfatico manuale o relax
Il drenaggio svolge un ruolo fondamentale nel trattamento della cellulite: in pratica sposta il liquido – che di solito si trova nella pelle o tra questa e i muscoli – dalla zona dove si è accumulato verso un’ “uscita” attraverso i vasi linfatici. L’obiettivo del drenaggio è quello di aiutare l’eliminazione del liquido interstiziale e della linfa, ma anche di rilassare le fibre muscolari.
I movimenti devono essere delicati, lenti e vanno ripetuti più volte. Non si devono utilizzare olii o creme, o prodotti di bellezza: è, infatti, indispensabile una buona aderenza della mano del massaggiatore alla zona da manipolare per spingere nel modo migliore la pelle e il liquido accumulato sotto di essa. La pressione esercitata deve essere più leggera di quella utilizzata nel massaggio e questo consente di facilitare il drenaggio della linfa, senza aumentare le filtrazioni di liquido ai tessuti nei capillari sanguigni. Le pressioni devono essere lunghe e lente e alternate a fasi di rilassamento. Il drenaggio deve essere, però, considerata una tecnica complementare e seguire, ad esempio, un massaggio corporeo o l’attività fisica.
La posizione consigliata è quella seduta, ben appoggiati sulla schiena. Dopo aver circondato con le mani una parte della coscia, si procede con lievi spinte della pelle verso l’alto ripetute molte volte, sempre alternate a fasi di rilassamento. Per evitare di arrossare la pelle è opportuno non ricorrere alla tecnica della frizione. Il drenaggio linfatico manuale, oltrechè combattere la cellulite, contribuisce a calmare il dolore della zona in trattamento e rilassa i muscoli tesi.

MASSAGGIO RIFLESSO PLANTARE

Una delle parti più importanti del nostro corpo e forse quella più trascurata, soprattutto dagli uomini, sono i piedi. Ma è proprio attraverso il massaggio dei piedi che si possono prevenire e curare molte patologie in tutto il corpo.
Parliamo di riflessologia plantare. Si tratta di un tipo di massaggio che viene fatto con i pollici delle mani sulla pianta dei piedi e serve a riequilibrare l’energia e il benessere nel nostro corpo. Questo è dovuto al fatto che nei piedi sono presenti molte terminazioni nervose che, se stimolate, possono inviare al cervello degli input per farci stare meglio.
Esiste una mappa dei punti riflessi, cioè i punti della pianta del piede collegati ad alcune parti del nostro corpo, su cui si possono esercitare delle pressioni per ottenere benefici effetti. Tra questi: l’allentamento delle tensioni, la diminuzione dello stress e il riequilibrio dell’organismo soggetto, troppo spesso, a tanti stimoli non troppo utili.
Volendo fare una veloce sintesi della mappa plantare, si può dire che: le dita corrispondono alla testa, il calcagno è collegato al bacino e, in generale, i due piedi corrispondono alle due metà del corpo, comprensive di organi interni.
La riflessologia plantare era già conosciuta millenni fa. La utilizzavano in Egitto, tanto che nella necropoli di Sakkara è stato ritrovato un affresco raffigurante un massaggio delle mani e dei piedi. Ma anche tra i pellerossa del Nord America ci sono tracce di massaggi plantari.
In Occidente, invece, la medicina tradizionale ha conosciuto le potenzialità di questa disciplina da pochi decenni. Fu l’americano William Fitzgerald a studiare le tecniche di digitopressione cinesi e ideò la teoria “zonale” che, siccome non piacque al mondo accademico, troppo tradizionalista, cadde nel nulla. Ma più successo lo ebbero il dottor Joe Shelby Riley, prima e Eunice D. Ingham, poi, che ripresero il lavoro di Fitzgerald e nel 1938 pubblicarono il libro intitolato “Le storie che i piedi possono raccontare”. E questo fu l’inizio della prima scuola di riflessologia.
Attualmente anche dalla ricerca scientifica arrivano le conferme della sua efficacia per il trattamento di diversi tipi di dolore.

MASSAGGIO SCRUB

Lo Scrub corpo (Esfolliazione pelle) oggi è un trattamento indispensabile poiché aiuta a eliminare le cellule morte che si concentrano su alcuni punti chiave del nostro corpo. E sufficiente provare ad accarezzare il proprio corpo. Secondo il tipo di pelle, noteremo una certa rugosità sotto i talloni o vicino le ginocchia; oppure ai gomiti o agli avambracci, senza escludere i glutei dove la pelle può inspessirsi notevolmente.
Soprattutto in questi punti appare più scura e poco luminosa poiché le cellule morte, prive di acqua e brillantezza, non sono state eliminate naturalmente dal processo di rinnovamento della pelle. Sappiamo, infatti, che la pelle si rinnova in continuazione, dallo stato profondo nascono le cellule vitali e fresche, man mano che arrivano in superficie, però, perdono acqua e luminosità. Dunque più tempo queste cellule restano nella superficie della pelle, più la pelle apparirà opaca e inspessita. Per questa ragione occorre aiutarla a rinnovarsi, cioè occorre che lo scrub viso e corpo, diventi una buona abitudine da coadiuvare con una sana alimentazione.

MASSAGGIO AL CIOCCOLATO

Potremmo definirla la rivincita del cioccolato. Messo al bando a lungo dai più salutisti per via delle calorie, negli ultimi anni questo alimento è stato rivalutato perché contiene acido stearico, antiossidanti e serotonina. L’ultima tendenza è quella di applicarlo nei massaggi. Scopriamo allora quali sono i benefici di questo trattamento dolcissimo.
Nessun olio, solo cioccolata calda e cacao vengono spalmati sulla pelle e annusati. La serotonina, liberando endorfine, aiuta a combattere lo stress e la depressione. Non solo: ferro, fosforo, calcio, magnesio e caffeina, abbondanti nella cioccolata, stimolano il metabolismo e le reazioni positive del corpo.
Anche il sistema nervoso risente dei benefici del massaggio al cioccolato che, grazie alla teobromina, migliora la concentrazione. Anche cellulite, adiposità e ristagni vengono ridotte da questa sostanza.
Naturalmente per ottenere dei risultati non basta l’aroma inebriante del cioccolato. È fondamentale che siano mani esperte a massaggiare adeguatamente. Se vogliamo provare i benefici del massaggio al cioccolato sono tanti ormai i centri estetici, Spa e centri benessere che lo praticano. I più golosi non hanno che da scegliere.

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